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“ALLA RICERCA DEL SENSO PERDUTO”
Nel 2000 ho ricevuto per posta il catalogo di una mostra che si
svolgeva nelle sale espositive della Banca Popolare di Milano in P.le
Flaminio a Roma, con il patrocinio del Comune di Roma, della Regione Lazio
e della Provincia di Roma.
La mostra, a cura di Massimo Muciaccia, recava una presentazione di Maria
Claudia Simotti.
Ho guardato con la mia innata curiosità le fotografie delle opere dei due
artisti “estensionisti” presentati e mi sono poi ingenuamente inoltrato
nella lettura della presentazione critica della dott.ssa Maria Claudia
Simotti.
Io mi chiamo Guido Moretti, sono laureato in Fisica e sono uno scultore,
Arte Programmata. Dichiaro subito che non sono riuscito a decifrare un
solo concetto espresso dalla suddetta Simotti, così ho iniziato a chiedere
lumi a conoscenti ed amici. Non avendo trovato risposte mi sono rivolto al
direttore della Galleria Sincron di Brescia, sig. Armando Nizzi, con il
quale collaboro da anni, che dopo avere letto poche righe del testo in
questione ha dichiarato che il suo medico gli ha vietato, per non
affaticare il cuore, di leggere testi enigmatici. Abbiamo pensato allora
di estendere la ricerca sul “senso” della presentazione servendoci di
INTERNET e della relativa potenzialità.
Al fine di documentare adeguatamente e correttamente le ricerche mettiamo
a disposizione di chi fosse interessato il seguente materiale: la copertina del catalogo e la terza pagina del catalogo con le
prestigiose sponsorizzazioni (sotto la forma del patrocinio!).
Il “testo critico” oggetto del “concorso”
I Leoni dell’Aria - estensionisti a confronto
La fluttuazione semantica di una sperimentazione dispiegata nella
dilatazione progressiva dell’apparato concettuale da cui si diparte in una
ascensionale amplificazione attributiva il dinamismo ondulatorio
dell’immagine, corrisponde sul piano gnoseologico alla deriva
dell’orizzonte speculativo in un disorientante e fastoso allargamento
analogico di conoscenze multiple, inscritte nel giro largo dell’amalgama
evocativa di ascendenze intersecanti e di approcci convergenti nel libero
gioco di contaminazioni combinatorie e di interferenze reciproche che
costituendosi in un unicum di coese pluralità propulsive genera
l’irradiazione centrifuga di una pervasiva proiezione estensionista.
Ogni tentativo di formulazione sistematica e di codificazione omologante
si traduce così in ulteriore occasione d’investigazione della res cogitans
in cui riverbera specularmene l’affresco del fenomenico, ormai scevro di
legami eziologici occlusivi, proteso verso il superamento delle canoniche
limitazioni dei tempi percettivi e degli spazi logici delle normali
fruibilità psichiche, laddove la sospensione di un incantamento metafisico
colma lo iato contemporaneo dell’afasia espressiva delle arti tecnologiche
installando nella lacuna di un dimesso rituale demiurgico, il sincretismo
di modulazioni metaforiche connotanti che mimano l’accostamento ai misteri
ontologici nelle subitanee epifanie di un metamorfico e polivalente
“pensiero estensivo”.
La pregnante propensione dialettica sottesa alla vibrazione iperattiva del
confronto di stilemi eterogenei purchè equipollenti nella loro precipua
prerogativa statuaria di decostruzione e rielaborazione di ogni
rappresentazione consueta soggiace dunque all’apologia della rarefatta
ariosità di un “en plein air” dello spirito che informa questo manifesto
dell’immateriale incarnato nel fulcro propositivo del movimento, nella
dimensione ulteriore di un “variegato discontinuo” in cui gli apporti
confluenti nel dettato programmatico di una espansione prolungata del
confine di dominio si diramano a ventaglio nella circostante antinomia
dell’enigma cosmico di un definito non-definito.
Il ruggito di una potenza eterea echeggia sulle “tangibili inconsistenze”
spumose di additati misteri in un virtuosismo di variazioni visionarie che
aleggiano nelle radenti nebulose rivelatrici di verità trascendenti di
Morosi, muovendosi nella sospensione onirica di un territorio mentale in
cui si compie la sublimante dissoluzione di substrato sensorio
convenzionale, che scarnifica l’habitus temporaneo dell’antropomorfo per
accentuare il modus permanente dell’umano; così la sovranità leonina di un
afflato lirico puro risuona negli agglomerati energetici di tensioni
rapprese che invano il firmamento oscuro slargato nell’”etra liquido” di
Moretti (che non sono io!!! n.d.r.) in cui sciamano code luminescenti di
noumeno, che la deflagrazione empirica del dato esperito muta in ologrammi
di realtà replicate, affrancate dalla coercizione dell’involucro materico
e orbitanti nella galassia punteggiata di simbolismi archetipi
attualizzati dall’accelerazione vettoriale di un nuovo infinito
polifonico.
Maria Claudia Simotti
CHIUNQUE RIUSCIRA’ A “TRADURRE IN MODO “COMPRENSIBILE” ANCHE “UNA SOLA”
DELLE QUATTRO PARTI DI CUI SI COMPONE LA PRESENTAZIONE ALLA MOSTRA IN
QUESTIONE, POTRA’ INVIARE UN BREVE SCRITTO ED AUTOMATICAMENTE PARTECIPERA’
“ALLA RICERCA DEL SENSO PERDUTO”
La giuria, composta dallo scultore Guido Moretti, dal direttore della
Sincron Sig. Armando Nizzi e da altri audaci del Gruppo Sincron stilerà
una graduatoria tra i migliori elaborati pervenuti ed assegnerà a suo
insindacabile giudizio ai primi classificati i seguenti premi:
1) Una scultura dello scultore Moretti Guido - per il testo più semplice
2) Un quadro del pittore Riccardo Pezzoli - per il testo più romantico
3) Una scultura dello scultore Remo Franzoni - per la traduzione più
ingenua
4) Una pittura dell’artista Marco Pignatti - per la traduzione più allegra
5) Una serigrafia di Bruno Munari, tiratura 90, anno 1986, dal titolo:
“Scrittura illeggibile di un popolo sconosciuto” offerta dalla Sincron -
per la traduzione più emozionante
6) Una serigrafia offerta dal Sig. Nizzi Armando - per la traduzione più
breve
7) Il libro "FRASI STORICHE ED ALTRE CHE..." ed. Sincron 1995 - fuori
commercio, alla Dottoressa Maria Claudia Simotti se spiritosamente ci
invierà una sua elaborazione più adatta alle nostre possibilità. Grazie.
Gli elaborati possono essere inviati a: Galleria Sincron – via Agostino
Gallo n°3-
25121 BRESCIA o per E-mail a modiug@libero.it
Gli scritti premiati saranno pubblicati sul sito www.guidomoretti.it (la
terza via alla scultura) e sarà stilato un elenco NOME/COGNOME di tutti
gli altri partecipanti.
IMPORTANTE: Non saranno prese in considerazione “traduzioni” volgari od
offensive nei confronti di chiunque.
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